martedì 28 febbraio 2012

Pomodori verdi fritti, cupcakes e persone tonde

Bisogna prendere le redini della situazione. 
Non si può annaspare sempre nelle inquietudini, 
nella frustrazione di non essere come gli altri ti vorrebbero. 
Io sono fatta di un impasto diverso da quello che vorrebbe mio padre, 
ho una forma diversa, 
ingredienti diversi, 
pulsioni e aspirazioni diverse. 
Non so cosa voglio fare da grande e grande lo sono già. 
Ma sono anche giovane e posso sbagliare, posso rischiare, affondare e sopravvivere lo stesso. 
Di tempo per invecchiare in un ufficio grigio dell'Agenzia delle Entrate ne ho a palate. 
Sono stanca di sforzarmi di essere quello che non sono. 
Non sono grigia, non sono fredda. 
Piango spesso. 
Non so dire di no alle patatine in sacchetto. 
Ho scoperto da poco che i pistacchi mi piacciono tantissimo. 
Non avrei mai detto quando avevo 16 anni (ma nemmeno a 21) 
che la cucina sarebbe diventata una mia passione. 
Però è successo: cosa si fa? 
Ci si tuffa. 
Mi son tuffata un sacco di volte, ho sbattuto la testa molte di queste volte. 
Altre invece mi son ritrovata a nuotare in un mare azzurrissimo, 
ed è proprio per queste volte che vale la pena tufffarsi ancora.
L'universo sta complottando a mio favore, 
sarebbe fin troppo arrogante da parte mia voltare le spalle a tutti questi segnali. 
Io non sono nemmeno arrogante, nel caso non lo sappiate. 
Sarà per quello che se qualcuno mi nomina la parola "praticantato" 
comincio a piangere e a respirare affannosamente. 
Manca l'ultimo, fondamentale tassello
e poi ci si tuffa.

Nessun commento:

Posta un commento